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Laurearsi in Cattolica, un legame che cresce e continua

09 novembre 2023

Laurearsi in Cattolica, un legame che cresce e continua

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Una formazione completa e versatile. Una preparazione eccellente ricevuta in un ateneo multidisciplinare. Un luogo ideale dove poter costruire il proprio futuro e vivere esperienze costruttive. Per gli alumni della Facoltà di Economia Cristina Mazzoleni e Matteo Bonfiglio, rispettivamente zia e nipote, la Cattolica è stata tutto questo e molto di più. Una testimonianza a due voci che racconta di grandi amicizie, valori importanti e interessanti opportunità. Una testimonianza che riflette un legame costante con la propria università e l’orgoglio di far parte della grande Community Alumni.


Frequentare l’Università Cattolica ha significato “respirare il profumo della cultura, dell’insegnamento, percepire un senso di serenità e protezione”.

Studiare in Università Cattolica ha voluto dire “crescere in un ambiente vivace, culturalmente stimolante, animato da valori cattolici”.

Laurearsi in Università Cattolica ha permesso l’acquisizione “di una formazione di ampio respiro, completa e versatile”.

Sono queste le convinzioni e le premesse da cui parte Cristina Mazzoleni, alumna della Facoltà di Economia, quando inizia a raccontare dei suoi anni di studio in largo Gemelli: «Anni bellissimi ed intensi, sia in termini formativi, sia in termini personali. Anni di incontro con tanti ragazzi, con cui ho condiviso lezioni, appunti, libri, preparazione degli esami, viaggi per arrivare in università, pranzi tra una lezione e l’altra; abbiamo studiato tanto, ci siamo aiutati e sostenuti a vicenda per raggiungere i nostri obiettivi, ma ci siamo anche tanto divertiti. Poi crescendo, i miei compagni di università – racconta sempre Cristina - sono diventati gli amici di sempre. Anche se ognuno di noi ha seguito la propria strada professionale, chi in Italia, chi all’estero, ricoprendo incarichi anche importanti, siamo sempre rimasti legati da quell’amicizia nata tra i chiostri, la biblioteca e l’Aula Gemelli». E così, dopo lo studio, Cristina e i suoi compagni di corso hanno condiviso matrimoni, nascite di figli, e oggi continuiamo a condividere esperienze professionali e di vita.

Cristina – che si è laureata nel 1995 discutendo una tesi intitolata L’acquisto di azioni proprie: il comportamento delle società quotate – spiega come durante i suoi studi universitari ha sempre avuto molto interesse per le materie aziendali e per la finanza d’impresa, materie che poi sono state al centro del suo percorso professionale. «Sicuramente le lezioni di Finanza aziendale tenute dai professori Mario Massari e Roberto Mazzei hanno inciso molto sui miei studi e i miei interessi. Ho scelto infatti di elaborare la mia tesi di laurea con loro, con un lavoro in cui, dopo aver trattato gli aspetti normativi e dottrinali, ho affrontato un’analisi empirica sul comportamento delle società quotate nel mercato italiano in tema di acquisto di azioni proprie, quale strumento di remunerazione degli azionisti, entrando così in contatto con le realtà aziendali e le dinamiche del mercato regolamentato di borsa».

«Il mio incontro con questi eccellenti professori mi ha permesso inoltre di affrontare la mia prima esperienza professionale nell’ambito della consulenza aziendale, dove ho potuto continuare ad arricchire il mio bagaglio formativo, vivendo la realtà professionale ed aziendale» afferma l’alumna Cristina che – successivamente negli anni – ha assunto la carica di Chef Financial Office dell’A.S. Roma S.p.A. e oggi è amministratore delegato di un gruppo del settore immobiliare.

Un’ottima carriera professionale quella di Cristina, resa possibile grazie a una università che come lei dice «mi ha formato prima di tutto come persona e mi ha preparato ad affrontare le sfide che giornalmente si presentano nel lavoro e nella vita. Una formazione fondata sul rigore, la dedizione, l’umiltà e il rispetto, una formazione che mi ha insegnato a cogliere i cambiamenti come un’opportunità di crescita». In particolare, Cristina riconosce come valore aggiunto di una laurea in Cattolica l’aver potuto compiere studi non «eccessivamente specializzati sulle discipline più tecniche», ma studi interdisciplinari finalizzati a dare una visione trasversale, «basilari per costruire un percorso professionale in un mondo che richiede sempre maggior dinamismo, capacità di adattamento e flessibilità alle differenti funzioni aziendali».

Non ha dubbi quindi l’alumna Cristina nel riconoscere alla sua formazione nell’Ateneo del Sacro Cuore quella marcia in più che le ha permesso di affrontare diverse esperienze nel mondo del lavoro: «Mi ha insegnato un metodo e mi ha dato strumenti come capacità di analisi, di sintesi e di approfondimento». Ma soprattutto Cristina riconosce il merito all’Università Cattolica di averla preparata «ad assumere ruoli di responsabilità con la dovuta autorevolezza e nella consapevolezza che le valutazioni e le scelte di un manager possono influenzare i destini di molte persone, ed è proprio per questo che il valore della persona deve essere sempre tenuto al primo posto e in primo piano». Ed è proprio in virtù di tutto questo che Cristina ritiene che gli anni degli studi universitari siano fondamentali per la formazione della personalità dei giovani, ed è pienamente convinta che «la Cattolica sia il luogo ideale dove poterli trascorrere, tanto che ha consigliato, suggerito, spinto i suoi nipoti – Irene e Matteo - a immatricolarsi, frequentare e vivere ogni giorno l’Ateneo di largo Gemelli». 

Un articolo di

Graziana Gabbianelli

Graziana Gabbianelli

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E così, seguendo i consigli della zia Cristina, Irene si è iscritta e sta studiando alla Facoltà di Psicologia mentre Matteo si è immatricolato alla Facoltà di Economia, laureandosi brillantemente, con un bel 110 e lode, lo scorso settembre.  

Il costo del capitale e gli investimenti, è il titolo della tesi in Finanza aziendale che il neodottore Matteo ha redatto sotto la guida del professor Massimo Belcredi: «È stato un lavoro lungo, sfidante, ma allo stesso tempo appagante e molto interessante. Scrivendo il mio elaborato ho avuto infatti l’opportunità di approfondire argomenti per me di grande interesse, nonché di acquisire conoscenze approfondite in un ambito – quello della finanza aziendale – in cui ho deciso di proseguire i miei studi». “Appagante” e “sfidante” sono due termini che il neodottore Matteo ripete spesso. Lo fa parlando dei suoi tre anni in Cattolica: «Anni impegnativi, intensi, ma anche, e soprattutto, estremamente positivi, sfidanti e appaganti nei quali ho acquisito solide conoscenze e competenze e, al tempo stesso, sono cresciuto molto come persona». E lo fa anche quando descrive il confronto con i docenti: «Professori molto preparati, che hanno saputo rendere interessanti e appaganti ogni lezione» e descrive come “accogliente e sfidante” l’ambiente della sua università. Un’università che – per due volte - ha premiato e riconosciuto l’impegno di Matteo conferendogli - per l'anno accademico 2020/21 e per il 2021/22 – due borse di studio per merito.

Ma per Matteo la vita in largo Gemelli non è stata solo lezioni, studio ed esami, è stata una lunga esperienza di amicizia vera: «Molto importanti per me sono stati i legami che ho stretto e costruito con i miei compagni di corso, che hanno reso piacevole ogni giorno condiviso. Le lezioni seguite insieme, i pomeriggi di studio trascorsi in biblioteca, le tante battute fatte nelle varie pause che ancora mi ricordo, ma anche tutte le volte che ci siamo incontrati fuori dall’università, come per passare le vacanze insieme. Aver condiviso con i miei compagni di corso, ovvero con i miei amici, il mio percorso accademico lo ha reso sicuramente più ricco e piacevole».  

Matteo non può che dirsi quindi molto soddisfatto di come ha vissuto i suoi tre anni in largo Gemelli, così come dell’aver scelto proprio la Cattolica. «Una scelta non facile per le implicazioni che avrebbe avuto sul mio futuro professionale e per le varie alternative e opzioni» fa presente Matteo, sottolineando che una volta decisa la Facoltà e quale corso di Economia, è stato però semplice decidere per l’università: «Agli Open day a cui ho partecipato, la Cattolica mi ha sempre fatto un’ottima impressione, ho sempre riscontrato giudizi eccellenti per l’offerta formativa e la didattica, così come feedback positivi da amici e conoscenti più grandi che già la frequentavano». Tra questi il consiglio sicuramente più convincente è stato quello di zia Cristina che «mi ha sempre parlato molto bene e con grande entusiasmo dei suoi anni trascorsi nei chiostri di largo Gemelli».

Una scelta che zia Cristina ancora oggi rifarebbe senza esitazione perché «l’Università Cattolica è uno dei più importanti atenei in Italia e in Europa, per eccellenza accademica e tradizione, e dove la presenza di più Facoltà ti permette di studiare in un ambiente multidisciplinare e di venire a contatto con ragazzi di formazione e interessi diversi. A fronte di tutto ciò la mia scelta - è stata voluta e compiuta - anche per i valori cattolici condivisi dalla mia famiglia».

Ma fondamentalmente l’alumna Cristina, scegliendo di laurearsi nell’Ateneo del Sacro Cuore, ha scelto un legame con un sistema di valori, un pensiero critico, un determinato approccio alla vita che si rinnova ancora oggi, perché il legame con la sua università non si è più allentato come lei tiene a sottolineare: «Il legame con la Cattolica e i suoi valori è per sempre; è il luogo dove siamo stati formati, dove abbiamo coltivato le amicizie e che tutt’oggi ci permette – a livello professionale – di continuare a imparare e a specializzarci. L’Università Cattolica offre infatti un ampio programma di studi post-laurea, dove si ha l’opportunità di approfondire tematiche di attualità e grande interesse, come ad esempio, nel mio ambito di attività la finanza sostenibile».

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