Nasce sotto i migliori auspici la prima rete italiana dedicata al contrasto della solitudine. Al kick off ospitato giovedì 7 maggio dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa del centro di ricerca PsyLab guidato dalla professoressa Patrizia Catellani, la partecipazione è stata ampia. Ma soprattutto eterogenea.
C’erano rappresentanti della politica e delle istituzioni, provenienti da diversi livelli di governo: dall’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé al consigliere regionale del Pd Carlo Borghetti e a Michela Palestra di Patto Civico, fino all’eurodeputata Benedetta Scuderi del gruppo Verdi/Alleanza libera europea. E poi il vasto mondo del Terzo settore: dalle Acli all’Arci, dalla Rete Città Sane ad Auser, da Fondazione Itaca a Better Together, solo per citare alcune delle realtà presenti.
Politica e società civile, dunque, insieme nello stesso spazio.
«Lavoro sul tema della solitudine da quindici anni e non sono mai stata in una sala come questa», ha osservato Judith Merkies, già membro del Parlamento europeo e policy lead del progetto LONELY-EU, impegnata da tempo nella promozione di un approccio strutturale alla solitudine a livello europeo.
Il modello Milano
La collaborazione tra istituzioni, ricerca e associazionismo è uno dei tratti distintivi di Milano, che si candida a diventare il primo nodo della rete nazionale destinata ad allargarsi progressivamente al resto del Paese. Ed è proprio questa tradizione di sussidiarietà che potrebbe fare la differenza in un progetto nato con un obiettivo preciso: costruire un ponte tra ricerca scientifica e politiche pubbliche.
«Abbiamo bisogno di voi: diteci che cosa vi aspettate dai ricercatori e come possiamo esservi utili», ha detto Catellani rivolgendosi alla platea.