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Tuttaunaltrastoria da riscrivere. Bambini e ragazzi in cattedra

12 maggio 2026

Tuttaunaltrastoria da riscrivere. Bambini e ragazzi in cattedra

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Per un giorno la voce dei bambini e dei ragazzi è diventata ambasciatrice di diritti umani e di pace, in dialogo con docenti universitari ed esperti.
Il lavoro svolto in alcune classi di scuole primarie e secondarie inferiori di Milano è stato esposto dagli alunni stessi giovedì 7 maggio in Università Cattolica in un evento promosso nell’ambito della Civil Week in via Carducci. 
La giornata aveva gli obiettivi di sensibilizzare la coscienza sul tema delle migrazioni attraverso il Mediterraneo e promuovere un percorso di educazione alla resilienza. 

L’occasione è stata la presentazione del silent book illustrato Storia del cedro generoso e resiliente, curato dalla psicologa già docente dell’Ateneo Cristina Castelli, che racconta la trasformazione del tronco dell’albero libanese in barca da pesca, poi in traghetto di migranti e infine in strumento musicale realizzato nell’ambito del progetto “Metamorfosi” nel carcere di Opera dove alcuni detenuti trasformano il legno dei barconi in violini. A questo proposito, la sede di via Carducci ospita dal 2022 uno dei barconi di Lampedusa, provenienti dal carcere di Opera. Su un lato è dipinto il suo nome arabo che in italiano significa “profumo di speranza”. 

Quella del cedro generoso è una storia di resilienza, dove un legno di scarto diventa segno di speranza, presentata in un’esperienza laboratoriale che permette ai ragazzi di conoscere la realtà delle migrazioni, spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata in modo ideologico. Il silent book è stato appositamente studiato per essere proposto ai bambini che in tutto il mondo vivono situazioni di emergenza, traumi, violenza e povertà, perché, con l’aiuto di tutor esperti, possano imparare a scoprire e utilizzare le proprie risorse e ritrovare in modo resiliente la speranza nel futuro.

Dopo un momento musicale guidato dal “Quartetto del mare” sulle note più famose di Ennio Morricone è cominciato il dialogo tra le scuole “Palmieri plesso San Giacomo”, “Tiepolo”, “Cairoli”, “Barozzi”, “Vivaio”, “Berchet”, “Cavalieri Marignoni”, Fondazione l’Aliante e Associazione Realmonte ETS, moderato dalla ricercatrice dell’Unità di ricerca sulla resilienza RiRes dell’Università Cattolica Francesca Giordano. Una modalità che ben rappresenta la prima realizzazione dell’auspicio del cardinal Tolentino de Mendonça che, nella recente presentazione del libro Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi in Università Cattolica, ha proposto una cattedra dei bambini e dei ragazzi. Dal lavoro interessato e creativo dei ragazzi sono nate poesie, racconti, costruzioni di modelli, disegni ispirati al cedro del silent book con l’obiettivo guidato dagli insegnanti di confrontarsi, ascoltarsi, e comprendersi allontanando i pregiudizi. 

La condivisione di questi lavori ha coinvolto anche gli insegnanti, la psicologa dell’Università Cattolica Gabriella Gilli, la Garante dei Diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano Susanna Mantovani, il presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Arnoldo Mosca Mondadori, la presidente di ConquistaMi Beatrice Garagnani, e la coordinatrice generale del Progetto Fr-Agile! Nicoletta Stefanelli, e la ex dirigente scolastica Rita Bramante.

Tra i tanti un messaggio è risuonato: «Le cose possono cambiare – ha dichiarato Roberta Osculati, vicepresidente del Consiglio comunale di Milano –. La metamorfosi e la resilienza ci dicono che anche noi dobbiamo portarci dentro la capacità di cambiare lo sguardo su cose e persone che possono essere sempre un po’ diverse da come sembrano».
 

Un articolo di

Emanuela Gazzotti

Emanuela Gazzotti

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