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Va’ Sentiero, il trekking più lungo del mondo

01 aprile 2026

Va’ Sentiero, il trekking più lungo del mondo

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La montagna e le aree interne sono una delle declinazioni del turismo che ha avuto la maggior crescita negli ultimi anni, mostrando una possibilità di turismo che va in una direzione opposta al consumo dell'overtourism. Su questo tema, mercoledì 25 marzo, si è tenuta la lezione aperta "Paesaggio culturale: Sentiero Italia, il trekking più lungo al mondo. Incontro con Va' Sentiero" organizzata dal Master Progettare Cultura.

Yuri Basilicò, co-fondatore dell'Associazione Va' Sentiero ha raccontato le origini del progetto, la svolta inaspettata durante il periodo della pandemia, e l'ulteriore crescita dell'escursionismo che si è avuta post pandemia.

Sentiero Italia è Il trekking più lungo del mondo, un lungo filo rosso che unisce tutto lo Stivale attraverso tutte le regioni per 7.850 km, ideato dall'associazione Sentiero Italia, costruito e mantenuto dal CAI e inaugurato nel 1995, e poi caduto in disuso.

Tra il 2019 e il 2021 la spedizione Va' Sentiero, dopo una lunga preparazione, lo ha riscoperto e documentato a 360° per realizzare una guida digitale: mappe, tracce, info tecniche e culturali, foto, video... che ha suscitato molto interesse, a partire da turisti, ed enti, stranieri, che hanno subito colto il valore di un trekking che si svolge in una tale diversità di paesaggi e climi in, relativamente, pochi chilometri. "Il sentiero più lungo del mondo, nel Paese più bello del mondo" ha certamente catturato l'attenzione di chi ama la montagna.

Yuri Basilicò, fondatore di Va' Sentiero e Ivana Vilardi, coordinatrice didattica del Master Progettare Cultura

Questa ricerca è servita a valorizzare il paesaggio culturale montano, creato dal lavoro dell'uomo nei secoli, e a mappare le montagne di oggi: la campagna fotografica di Sara Furlanetto, socia di Basilicò, è diventata una mostra fotografica esposta in diverse sedi di Istituti di Cultura Italiani all'estero, e l'archivio Fotografico nazionale, del Ministero della Cultura ha creato un fondo digitale con oltre 1000 scatti che Furlanetto ha realizzato per raccontare lo stato attuale delle nostre Terre Alte.

La mappatura ha permesso di cogliere la realtà della montragna al di là degli stereotipi che la identificano o come un "parco giochi" per turisti in fuga dalla città, o come un mondo ideale e incontaminato da vivere come luogo di pura bellezza.

In montagna esistono infatti dei segnali di ritorno, in particolare di giovani che vogliono cercare dei modelli alternativi di sviluppo, e che contribuiscono anche attraverso nuove tecnologie a riconoscere il potenziale delle aree interne.

Fare della propria passione un lavoro è la testimonianza portata da Basilicò che ha raccontato le sfide, gli inciampi e i successi di un'impresa come Va' Sentiero.

 

 

 


Immagini per courtesy Associazione Va' Sentiero

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Redazione

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