Nel corso sempre dei tuoi anni in largo Gemelli c’è stato, invece, qualche docente che si è rivelato importante, che ti ha dato un suggerimento o un consiglio utile?
«Sono molti i professori che ricorderò con affetto; ognuno, a suo modo, mi ha trasmesso la passione per la materia che insegnava. Credo sia proprio questo l’insegnamento più prezioso che mi porto dietro, che conserverò per sempre e soprattutto cercherò di replicare con i miei futuri alunni, quando coronerò ufficialmente il mio sogno di diventare, anch’io, una docente di lingua tedesca».
E invece, tu Chiara, quale consiglio daresti a una futura matricola per affrontare al meglio il proprio percorso universitario?
«La Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere si articola, per lo più, in corsi annuali, di conseguenza le sessioni estiva e autunnale prevedono sempre molti esami. Quindi il mio consiglio è organizzarsi per tempo: scegliere le date delle prove in anticipo e concentrarsi su un esame alla volta. Per gli esami di Lingua consiglio, inoltre, di frequentare le lezioni in modo attivo e partecipato: si fanno tanti esercizi in stile esame, ed è perciò il modo migliore per arrivare preparati, senza l’ansia derivante dal non sapere che cosa aspettarsi».
Ora che sei arrivata al traguardo finale della laurea magistrale, puoi svelare qualche scaramanzia o portafortuna che ti ha accompagnato ad ogni tuo esame?
«Non mi definirei scaramantica, però è vero che nei giorni d’esame ho sempre seguito le stesse abitudini. La sera prima preparavo con cura tutto l’occorrente, la mattina seguente prendevo il treno con largo anticipo, per arrivare in università con calma. Sul piano mentale, invece, mi ha sempre aiutata avere già in programma qualcosa di bello per il dopo-esame: un pranzo con i compagni di corso, un’uscita di svago. Sapere che mi aspettava un momento piacevole mi alleggeriva la tensione».
E dopo la laurea che cosa ti aspetta?
«Dopo la laurea magistrale in Lingue, letterature e culture d’America e d’Europa mi dedicherò a completare il secondo percorso che sto seguendo in parallelo: il corso di laurea triennale in pianoforte presso la civica scuola di musica Claudio Abbado di Milano. Una volta raggiunto anche questo traguardo, il prossimo anno accademico vorrei iniziare il percorso per l’abilitazione all’insegnamento della lingua tedesca».