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Alumni Cattolica, 'seminatori' di valori, progetti e identità

09 giugno 2026

Alumni Cattolica, 'seminatori' di valori, progetti e identità

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Un’assemblea generale e tecnica, in cui gli organi direttivi si ritrovano annualmente assieme agli associati, presenti in aula e numerosi collegati da remoto, ma anche e soprattutto un’occasione per fare un bilancio delle attività dell’anno appena trascorso e per tracciare progetti e percorsi per quello che inizierà.

Con questo spirito è iniziata, il 5 giugno nella Sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’assemblea annuale dell’Associazione “Alumni Cattolica – Ludovico Necchi”, introdotta dalle parole del presidente Andrea Patanè e aperta dalla Pro-Rettrice Vicaria dell’Ateneo Anna Maria Fellegara.

«L’anno appena trascorso non è per l’Associazione semplicemente misurabile con il trascorrere dei giorni – ha esordito la professoressa Fellegara -, ma nelle numerose iniziative e attività che sono state svolte. Non è facile misurarne l’impatto e il risultato, ma certamente è importante sottolineare quanto sia stata preziosa la “semina”: la programmazione, la decisione e poi il lavoro di tutti, immaginando quali saranno i frutti. E questo che fa l’Associazione: prova a seminare segni concreti di relazione, di rapporti, di possibilità che aggiungano valore alle nostre esperienze. L’assemblea annuale è, dunque, una “raccolta” dei frutti di questo lavoro. Ciò è stato evidente – ha continuato - nel processo, partecipato e comune, del nuovo Piano Strategico del nostro Ateneo dove è cruciale anche il ruolo delle Associazioni di Alumni, un sistema fondamentale per tenere viva la nostra Università, grazie a quell’esperienza del sapere che, prima come studenti poi come “ambasciatori”, ognuno porta nel mondo del lavoro e nella società».

Al saluto della Pro-rettrice si sono unite le parole di fra’ Renato Del Bono, assistente spirituale nazionale dell’Associazione Alumni: «Riflettendo in questi giorni sul nostro cammino di Associazione pensavo a quanto sia particolare e forse storica questa fase per la nostra comunità: dobbiamo avere il coraggio di fare dei passi in più, anzitutto accogliendo questi nuovi inviti, offerti dal Piano Strategico d’Ateneo, nuovi stimoli a partecipare e a dare il nostro contributo, andando contemporaneamente alle radici della nostra identità: se c’è ricchezza nella partecipazione è perché ciascuno porta la propria peculiarità. E noi abbiamo una grande responsabilità: tutte le persone che negli anni hanno attinto alla formazione nelle Sedi dell’Università Cattolica sono “disseminate”, in Italia e nel mondo. Ora dobbiamo pensare ancor di più a come essere a servizio dei territori dove ognuno opera, offrendo una particolarità che è frutto di ogni singola esperienza, trasmettendo con entusiasmo i doni che abbiamo ricevuto».

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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Alla presenza di docenti dell’Ateneo, ex collegiali, giovani laureati e alcuni studenti il presidente Patanè ha presentato le attività dell’anno 2025, iniziando anzitutto a condividere il «senso di responsabilità: un valore che noi tutti abbiamo sentito in questi anni. L’Associazione Ludovico Necchi nasce nel 1930, sta per compiere un secolo di attività: che cosa vuol dire, dunque, responsabilità per noi? Significa sentirci parte di una grande storia ed è proprio partendo da questa consapevolezza che abbiamo progettato le nostre attività».

Presentando il testo finale del Bilancio annuale dell’Associazione, Patanè ha sottolineato il valore poliedrico del Consiglio direttivo dell’Associazione Alumni, rappresentativo di tutte le espressioni dell’Università Cattolica, per poi raccogliere le attività dell’anno accademico trascorso su due piani complementari: «Il primo è il piano nazionale che abbiamo curato grazie a una serie di eventi: come il forum dei laureati dell’Università Cattolica sul tema del lavoro e che quest’anno sarà invece incentrato sul rapporto tra le generazioni o la “cena degli ambasciatori” che riunisce annualmente i vincitori del Premio Gemelli. Accanto ad esse le numerose attività locali che toccano tutti i territori, in molte regioni d’Italia, in cui vivono e lavorano i nostri laureati e che verranno ulteriormente potenziate e promosse».

Tanti gli interventi e le testimonianze degli Alumni e dei membri del Consiglio direttivo, compendiate dal professor Roberto Persiani, vicepresidente dell’Associazione: «Due sono le parole che, ascoltando i diversi interventi, hanno risuonato in me oggi: condivisione e valori. In questi incontri associativi, com’è accaduto per gli incontri preparatori e di condivisione del Piano Strategico, ci sentiamo davvero parte di un progetto, e questo crea in noi entusiasmo e rinnova il desiderio di partecipare, di fare qualcosa: quando un progetto ci fa sentire parte di qualcosa di più grande, quando fa nascere amicizie e senso di comunità, ha già in sé un valore massimo».

Una rete forte e solida, dunque, accomunata dall’adesione ai valori propri dell’identità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e che questi valori vuole ravvivare e diffondere nella società, grazie alla passione di chi riconosce tutti i doni e le esperienze che ha ricevuto dall’Ateneo con uno sguardo di partecipazione e di unità per tracciare ancora il cammino insieme a studentesse e studenti: gli Alumni del prossimo futuro.

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