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Alumni Economia, una storia che continua

16 marzo 2026

Alumni Economia, una storia che continua

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«Oggi celebriamo il primo incontro degli Alumni della Facoltà di Economia nella sede di Roma, una comunità importante per l’intera Università e per la Facoltà e, naturalmente, per le due Alte Scuole dell’Ateneo, ALTIS e ALTEMS, oggi rappresentate dai loro direttori, che sono i pilastri di un disegno accademico che non offre solo Corsi di laurea, ma anche un’ampia formazione post lauream in tematiche fondamentali: da un lato l’impresa sociale e la sostenibilità, dall’altro il management dei sistemi sanitari. E’ dalla sinergia di tutte queste realtà che possono ottenersi grandi risultati, di formazione e poi di responsabilità attive nella società civile».

Queste le parole con cui la Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Antonella Occhino ha aperto il 5 marzo la prima réunion degli Alumni della Facoltà, presente in Sede dall’anno 2000, nella giornata dedicata al tema “L’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione: comprenderla per adottarla”.

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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L'incontro è stato avviato dal saluto di Matteo Pedrini, Direttore dell’ALTIS Graduate School of Sustainable Management, che ha sottolineato il valore di eventi come quelli dedicati agli Alumni «che permettono di incontrarsi nuovamente e di confrontarsi, in un percorso continuo di crescita professionale su temi importanti e determinanti, com’è quello che affrontiamo oggi, per il futuro di tutti». Entrando nel vivo del tema della giornata, ha offerto ai partecipanti il suo saluto anche Giuseppe Arbia, Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS): «Se guardiamo alla storia, ogni grande cambiamento, com’è oggi quello dell’Intelligenza Artificiale, è stato sempre accolto con la paura che il lavoro della macchina avrebbe distrutto il lavoro umano. Ma la conoscenza umana è sempre relazionale, nasce dalla fiducia: per questo non dobbiamo temere, ma conoscere ogni nuovo strumento».

L’incontro si è tenuto nell’ambito di un evento aperto dall’Open lesson introdotta dalla Direttrice degli Executive Master in Management e Innovazione della Pubblica Amministrazione dell’ALTIS Elena Zuffada: «L’intelligenza artificiale è un tema al quale oggi non si può non essere interessati. Oggi capiremo insieme in che misura può essere una leva ulteriore per rinnovare e migliorare la nostra Pubblica Amministrazione, rendendola più efficiente e capace di offrire servizi di qualità e accessibili ai cittadini».

Analizzando le tappe principali dell’evoluzione dell’Artificial Intelligence (AI), accompagnate dal cambiamento di comportamento degli utenti, partendo dall’AI generativa, passando dall’AI assistente per arrivare all’AI agente dei nostri giorni, Claudio Forghieri, docente del master e esperto di trasformazione digitale, innovazione e comunicazione della Pubblica Amministrazione, ha tenuto una lezione sui nuovi paradigmi di servizio e i nuovi linguaggi utilizzati, fino alla definizione di nuovi modelli e scenari possibili.

Il pomeriggio si è concluso con un vivace dialogo fra Alumnae e Alumni che, attualmente impegnati come professioniste e professionisti in vari campi lavorativi e della vita associata, hanno offerto in una tavola rotonda ampi spunti di dibattito e prospettiva.

Tanti gli argomenti affrontati: anzitutto il cambiamento del mondo del lavoro, commentato da Daniela Brescia, responsabile dell’Ufficio Demanio della Regione Abruzzo, dovuto all’«utilizzo dell’AI generativa, di aiuto e supporto in alcuni processi decisionali e pratiche istruttorie particolarmente complesse o che richiedono un linguaggio amministrativo particolare che non rientra nei campi individuali di competenza»; l’influenza dell’AI nella comunicazione pubblica, uno spazio che, ha detto Elena De Luca, responsabile dell’Ufficio progettazione editoriale e progetti di innovazione digitale in materia di comunicazione istituzionale di Roma Capitale, «presenta sempre la necessità di guardare oltre schemi e difficoltà organizzative mentre il lavoro, negli ultimi cinque anni è cambiato molto, particolarmente dal 2020, primo anno della pandemia, soprattutto nel campo dell’informazione ai cittadini».

E ancora l’intervento di Giuseppe Giacobbe, impegnato nella Direzione Provinciale di Messina e nella Direzione Centrale dell’INPS, che ha condiviso un’esperienza «quasi pioneristica in tema di utilizzo dell’AI, sin dal 2021, con il primo applicativo per la gestione delle PEC che non solo supporta il lavoro dei singoli funzionari, ma soprattutto migliora il servizio offerto ai cittadini», fino all’esperienza parallela di Gloria Gambazza, coordinatrice dell’Ufficio amministrativo contabile di direzione del Comune di Bergamo, sull’utilizzo, da quasi due anni, di «un applicativo di smistamento delle PEC che ha sostituito quasi completamente le precedenti procedure, accanto a corsi di formazione e a nuovi progetti di introduzione e applicazioni dell’AI nella redazione degli atti amministrativi».

«La comunità accademica è naturale che si consolidi nel tempo anche grazie alla presenza dei laureati e delle laureate nell’impegno professionale che li attende e nella loro partecipazione attiva ai processi sociali, e i corsi post lauream completano questo percorso dando qualità all’intero progetto. Per la Facoltà di Economia questo è un punto essenziale di ogni nostra attività formativa – ha concluso la preside Occhino -. La bellezza di una missione educativa che ci impegna quotidianamente nelle aule universitarie sta proprio in questo: la competenza acquisita dai nostri studenti e dalle nostre studentesse sia la leva che permette poi a ciascuno e a ciascuna di esprimersi professionalmente nel mondo del lavoro e della società civile con quel bagaglio di valori e di saperi che ci unisce nel farci portavoce in concreto di una Economia ispirata al bene comune».

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