L’educazione finanziaria si costruisce tra i banchi di scuola, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza. Un’attenzione particolare deve essere riservata alla Finanza personale. Servono piccoli esercizi quotidiani che, allenando alla responsabilità, diventano nel tempo competenze che aiutano a gestire con equilibrio le proprie scelte economiche. È da questa consapevolezza che prende le mosse il nuovo percorso di formazione rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie per rafforzare le loro conoscenze in materia e trasformarle in un patrimonio da portare in classe.
Il programma, che prenderà il via il 16 ottobre nella sede di Milano dell’Università Cattolica, rientra tra le attività di Formazione continua promosse da Cattolicaper la Scuola. Ma soprattutto è il risultato del forte entusiasmo generato nei mesi scorsi in Ateneo da due importanti e partecipate iniziative: i laboratori di Finanza personale per studentesse e studenti organizzati dalle facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e il seminario con la professoressa Annamaria Lusardi, docente alla Stanford University ed esperta di fama mondiale in educazione finanziaria.
In particolare, il percorso ruota attorno a due obiettivi destinati a tradursi in un investimento reale e a beneficio del Paese: da un lato, offrire ai docenti strumenti e conoscenze concrete per aiutare gli studenti nelle scelte economiche quotidiane e future; dall’altro, mettere a disposizione degli insegnanti una guida utile anche per orientare le proprie decisioni finanziarie.
La brochure con modalità di partecipazione e programma completo
«Nel vasto panorama dell’offerta di iniziative che si stanno succedendo in materia di educazione finanziaria, questa si distingue perché non è pensata in vista solo della trasmissione agli studenti dei concetti di finanza personale ma anche come un vero e proprio percorso di finanza personale per i docenti che vi prendono parte», osserva Alberto Banfi, docente di Economia degli intermediari finanziari, direttore scientifico. «Lo scopo è quello di fornire una guida per imparare a prendersi cura dei risparmi e del proprio futuro; è una sorta di viaggio che va dal risparmio agli investimenti, dall’acquisto della casa, alla scelta del lavoro e altro ancora», prosegue il docente. «Nella vita, vi sono molte decisioni finanziarie da prendere ed è importante farlo con consapevolezza perché queste scelte hanno implicazioni sullo star bene, sul benessere nostro e dei nostri cari. Con questo corso si intende fornire le conoscenze di base e le competenze essenziali per poter prendere decisioni finanziarie in maniera consapevole e informata. Si propone di discutere i criteri fondamentali in base ai quali è possibile gestire le finanze personali, i risparmi, gli investimenti, i prestiti e la pianificazione finanziaria. Obiettivo finale è raggiungere la propria sicurezza e indipendenza finanziaria fondata su un solido processo decisionale».
Da qui nasce anche la struttura del percorso, sviluppata per rispondere alle domande che molti si pongono e a cui non sempre si sa dare risposta: «L’idea di questo percorso risponde all’esigenza di dare risposte a domande del tipo: quali sono i nostri obiettivi? Come possiamo sfruttare le conoscenze finanziarie nelle diverse fasi della nostra vita, a partire dalle prime entrate fino al raggiungimento della pensione? Come possiamo far crescere il nostro patrimonio? Vale la pena investire nei mercati finanziari? Che opportunità ci sono nel mondo della finanza?». Domande cruciali soprattutto in un contesto in cui se il livello di alfabetizzazione finanziaria continua a restare basso questo finisce per avere effetti profondi anche sul comportamento e sul benessere economico della comunità. «Chi ha minore conoscenza finanziaria non solo è meno resiliente, ma gestisce le proprie finanze con minore destrezza e finisce spesso in difficoltà. Come per la salute, dunque, una conoscenza di base, unita a buone pratiche, aiuta a farci stare bene», sostiene Annamaria Lusardi, autrice del volume Il sapere che conta (Mondadori, 2024), che supporta il corso di formazione. «Un corretto controllo delle proprie finanze riguarda non solo la nostra vita quotidiana - basti pensare alla capacità di controllare le uscite giornaliere per evitare che possano superare le entrate mensili - ma ha a che fare con il nostro futuro ai fini di un’oculata programmazione degli investimenti».
Da anni Annamaria Lusardi si occupa di promuovere tra le giovani generazioni una maggiore consapevolezza verso la gestione dei propri soldi «una questione cruciale sotto diversi punti di vista, soprattutto se si considera che numerose indagini a livello internazionale evidenziano come tra i giovani in Europa il tasso di alfabetizzazione finanziaria resta limitato, e che per i giovani italiani le conoscenze finanziarie sono ben distanti dalla media europea», dice la professoressa di Stanford.
Ma in Italia qualche progresso, seppure graduale, comincia a intravedersi. «La finanza personale è una materia il cui insegnamento si sta diffondendo in molti Paesi, a vari livelli di istruzione, sia perché le scelte finanziarie sono diventate nel tempo via via più complesse, sia perché il mondo attorno a noi sta cambiando e, rispetto al passato, siamo chiamati a prendere decisioni nuove su grandi questioni, come la pensione, la salute e la gestione dei rischi. Comprendere il funzionamento dei mercati è inoltre necessario, ad esempio, per tutelare i nostri risparmi dall’inflazione e aumentare la nostra ricchezza. Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo programmare nel tempo e per tempo», afferma Francesca Pampurini, docente di Banking and Finance. «Ciò nonostante, molti credono che la finanza sia qualcosa che non riguarda le persone, sia qualcosa di irraggiungibile, qualcosa che non ci tocca da vicino. In realtà, oggi le decisioni finanziarie non solo sono molto importanti ma sono alla base delle nostre scelte quotidiane. Per questo motivo dobbiamo occuparci sempre di più del nostro benessere finanziario e prenderci cura delle nostre finanze, come facciamo per la nostra salute».
Eppure, conoscere i concetti di base della finanza personale potrebbe risolvere a monte tutta una serie di problematiche. Di questo è fortemente convinta Annamaria Lusardi. «Per esempio, potrebbe rappresentare un utile strumento per contrastare forme di sovraindebitamento, visto che è proprio la carenza di conoscenze appropriate a indurre le fasce della popolazione con redditi bassi e livelli di istruzione generalmente inferiori a ricorrere a forme di prestito che possono poi rivelarsi un tunnel da cui è difficile uscire. Ma è anche un modo per abbattere il divario di genere: sono soprattutto le donne a essere meno alfabetizzate finanziariamente e, pertanto, a essere più penalizzate, in particolare quelle senza titolo di studio».