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Gli studenti Smea conquistano la Challenge di Federvini: vince la comunicazione responsabile

28 maggio 2026

Gli studenti Smea conquistano la Challenge di Federvini: vince la comunicazione responsabile

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Sono stati gli studenti del Master in Food Business Management dell'Alta Scuola di Management & Economia Agro-Alimentare (SMEA) di Cremona, ad aggiudicarsi la quarta edizione della Students’ Challenge Federvini, il progetto nazionale “Communication is Education” che mette alla prova i migliori talenti delle facoltà universitarie italiane su temi di stretta attualità per il settore agroalimentare.

Quest’anno la sfida era particolarmente attuale: progettare una campagna di comunicazione dedicata al consumo responsabile di bevande alcoliche, capace di raggiungere le nuove generazioni con un linguaggio autentico, non prescrittivo e culturalmente rilevante. Una sfida che tocca uno dei nodi più sensibili del comparto vitivinicolo italiano, alle prese con un calo strutturale dei consumi pro capite sui mercati internazionali.

Cinquecento studenti, otto atenei, una giuria di esperti nominata da Federvini: questi i numeri del percorso articolato, che ha visto selezionati i migliori progetti tra le proposte presentate dai gruppi partecipanti; nel corso della finale, che si è tenuta presso il Centro Congressi della Sapienza Università di Roma, la commissione ha assegnato il primo posto al team del Master in Food Business Management di SMEA. Al secondo posto si è classificata la Sapienza Università di Roma, al terzo l’Università degli Studi di Verona.

«Abbiamo vinto, e questo ci rende orgogliosi su più fronti. I nostri studenti hanno rappresentato al meglio l’Università Cattolica e il lavoro che si svolge nelle nostre aule. Ma hanno anche dato un contributo concreto a Federvini e a un settore strategico per il Paese, come quello vitivinicolo, in un momento di vera difficoltà. Le loro idee sono arrivate senza pregiudizi, con l’entusiasmo e la visione propria dei manager del futuro» sottolinea con orgoglio il professor Edoardo Fornari, coordinatore del Master in Food Business Management.

La proposta vincitrice, del gruppo di studenti formato da Federica Aponte, Giacomo Brambilla Enrico Brescacin, Stefano Castagnetti, Baltaj Singh e Chiara Zoratti, ha convinto la giuria per la solidità dell’impianto strategico, la coerenza del messaggio e la capacità di tradurre contenuti complessi legati alla salute, alla responsabilità individuale e al piacere consapevole in una “narrazione accessibile, diretta e capace di parlare ai giovani adulti senza risultare didascalica”. Il team che è salito sul primo posto del podio ha dimostrato di saper integrare analisi di mercato, profondità culturale e creatività esecutiva in un’unica proposta coerente.

Un riconoscimento che vale doppio, perché matura in un contesto nazionale e internazionale in cui il settore vitivinicolo è chiamato a ripensare la propria comunicazione: non più soltanto promozionale, ma educativa, capace di formare una cultura del consumo informata e matura. È precisamente su questa frontiera che il lavoro degli studenti SMEA si è distinto.

Il percorso degli studenti è stato seguito dalla professoressa Francesca Negri, docente di riferimento per la componente progettuale e comunicativa del Master. Il suo contributo, secondo quanto riferito dalla scuola, è stato determinante nel guidare il gruppo verso una proposta rigorosa sul piano metodologico e originale su quello espressivo.

La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione di figure di primo piano del mondo accademico e istituzionale: Chiara Soldati, presidente del Comitato CASA di Federvini, il professor Alberto Mattiacci della Sapienza Università di Roma, i docenti Luca Dezi, Rodolfo Maralli e Alessio Di Leo, e Cecilia Del Guercio, responsabile della Comunicazione del Sindaco di Roma Capitale. Una platea che ha sancito il valore non solo didattico ma civile dell’iniziativa.

Per SMEA, questa vittoria si inserisce in un percorso formativo che punta esplicitamente a formare manager capaci di coniugare competenza tecnica e responsabilità sociale. «L’innovazione nel food & beverage non passa soltanto dai prodotti o dai mercati - ha sottolineato Fornari - ma anche dalla responsabilità con cui si costruiscono messaggi, comportamenti e cultura». Una visione che la vittoria a Roma ha reso, almeno per un giorno, misurabile.

Un articolo di

Sabrina Cliti

Sabrina Cliti

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