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I fili intrecciati di Guglielmo per la Quaresima

19 febbraio 2026

I fili intrecciati di Guglielmo per la Quaresima

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È dello studente di Physics Guglielmo Fadabini l’opera artistica scelta della Diocesi di Brescia per rappresentare il tempo della Quaresima. Nel quadro troviamo la pazienza dell’intreccio, il rivelarsi discreto dell’immagine, lo stupore di fronte alla bellezza complessa ed armoniosa. Ed è qui che ritroviamo il cammino della Quaresima, l’Amore che riannoda i fili strappati, che si insinua nelle nostre trame di quotidianità, che compone nuovi tessuti di comunione. 

È questo il messaggio che emerge dall’opera di Guglielmo presa dalla serie televisiva The Chosen: Ultima Cena, fili intrecciati che disegnano la figura di Gesù che abbraccia l’Apostolo Pietro. Partendo da questa immagine digitale, il robot costruito dallo studente di fisica ha incrociato novemila fili seguendo le direzioni di un algoritmo e ha fatto emergere dai chiaroscuri quella scena. Sarà quella l’immagine rappresentata sui manifesti che vedranno ogni giorno i fedeli bresciani recandosi nelle rispettive chiese e che alla Veglia delle Palme verrà esposta nella Cattedrale di Brescia.  

La musica che intreccia arte e informatica

«La proposta per la realizzazione dell’opera mi è arrivata da don Lorenzo Bacchetta della Diocesi, che era venuto a conoscenza dei miei lavori grazie alla mostra organizzata dal Centro pastorale nella sede di Mompiano racconta Guglielmo. Come soggetto è stato scelto l’abbraccio tra Gesù e Pietro. L’immagine, tratta dalla serie tv The Chosen, vuole sottolineare la natura umana di Cristo. Questo aspetto emerge attraverso un ritratto realistico, non iconografico, e mediante l’abbraccio con un Pietro, che simboleggia il legame autentico di amicizia tra Gesù e le sue pecore. Il collegamento con il titolo della Quaresima è evidente: il quadro esprime la gioia del vivere (“X un + di vita”), mentre i fili che lo compongono rappresentano la speranza intrecciata nell’esistenza (“intessuta di speranza”). Si tratta dell’opera più grande che abbia mai realizzato: misura 180 × 130 cm ed è composta da oltre novemila fili».

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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