
News | Inaugurazione anno accademico
Qualche cosa di nuovo?
Il saluto di Mons. Mario Delpini, Presidente dell'Istituto Toniolo per l'apertura dell'anno accademico 2025-26
| Mons. Mario Delpini
28 novembre 2025
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Eccellenza Reverendissima, come da tradizione, ci ritroviamo nella Basilica di Sant’Ambrogio per aprire con la Celebrazione Eucaristica la Giornata dedicata all’Inaugurazione dell’Anno accademico 2025-2026. Le porgo i più cordiali saluti e i più vivi ringraziamenti per la sua vicinanza a nome di tutta la comunità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, qui riunita con il Magnifico Rettore Prof.ssa Elena Beccalli, il Senato Accademico, il Direttore Generale e le rappresentanze dei professori, degli studenti, degli assistenti pastorali, del personale tecnico amministrativo. Siamo anche grati alle autorità civili e militari che assieme a tanti amici dell’Ateneo condividono questo momento di preghiera a cui farà seguito l’Atto Accademico. Salutiamo S. E. Mons. Francesco Savino, Vice Presidente della C.E.I. e membro del Comitato di Indirizzo dell’Istituto Toniolo. Siamo grati anche a Mons. Faccendini che ci accoglie in questa Basilica a cui l’Ateneo è profondamente legato.
Siamo ormai entrati nella fase finale del giubileo della Speranza che ha visto una straordinaria mobilitazione di tanti fedeli, comunità e istituzioni che hanno voluto vivere il segno del passaggio della Porta Santa come occasione di conversione, di rinascita spirituale e di cambiamento sociale. Anche il nostro Ateneo ha partecipato intensamente alle iniziative proposte organizzando pellegrinaggi a partire dal giubileo del mondo sanitario nel mese di marzo che ha coinvolto in modo particolare la sede di Roma e il nostro Policlinico Universitario A. Gemelli. Abbiamo poi preso parte con un bel gruppo dell’Ateneo al Giubileo dei giovani in agosto e soprattutto abbiamo vissuto una intensa e significativa giornata giubilare di Ateneo lo scorso 31 ottobre con l’Udienza del Santo Padre in Piazza San Pietro, il passaggio del Porta Santa e la celebrazione Eucaristica nella Basilica sulla tomba di Pietro. La numerosa e significativa partecipazione di 2500 membri della nostra comunità universitaria, provenienti da tutte le sedi, conferma il desiderio profondo di vivere l’esperienza universitaria come un’occasione di vera crescita umana e cristiana nella luce della fede in Gesù Cristo nostro Salvatore e nella concretezza della vita e del cammino ecclesiale.
Il pellegrinaggio del nostro Ateneo si è svolto nel contesto del Giubileo del mondo dell’educazione che ha visto un susseguirsi di importanti eventi che hanno permesso di approfondire attraverso convegni e seminari i grandi tempi dell’educazione anche per celebrare i sessant’anni dalla Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis. La stella del nostro Ateneo ha così brillato nella costellazione del grande e fecondo impegno educativo della Chiesa che è stato ricordato da Leone XIV con una Lettera apostolica dal suggestivo titolo “Disegnare nuove mappe di speranza” e con altri interessanti interventi hanno arricchito le giornate giubilari e aperto orizzonti di rinnovato protagonismo alla luce del Patto educativo globale che è stato richiamato e rilanciato nella memoria viva e grata di Papa Francesco. I grandi cambiamenti del nostro tempo - ha ricordato Papa Leone XIV -: «vanno accompagnati da una riflessione teologica e filosofica all’altezza. Le università cattoliche hanno un compito decisivo: offrire “diaconia della cultura”, meno cattedre e più tavole dove sedersi insieme, senza gerarchie inutili, per toccare le ferite della storia e cercare, nello Spirito, sapienze che nascano dalla vita dei popoli» (Disegnare nuove mappe di speranza, n. 9.3).
È una prospettiva in cui ci riconosciamo e che sentiamo particolarmente vera per il nostro Ateneo impegnato anche a sviluppare una visione davvero ampia e solidale che in questo anno accademico si è concretizzata, su indicazione del Magnifico Rettore, nel Piano Africa che ha visto non solo una grande mobilitazione interna all’Ateneo, ma anche una inaspettata e sorprendente convergenza di tante istituzioni nazionali e internazionali che hanno visto nel nostro Ateneo un partner affidabile e qualificato per progetti di grande levatura internazionale. In questo scenario ha preso ancora più forza il ruolo del nostro Ateneo anche a livello internazionale soprattutto nella rete delle Università cattoliche con i ruoli assunti dalla Prof.ssa Beccalli di Vice Presidente della FIUC e di Presidente della FUCE, mentre prosegue il lavoro di collaborazione sul piano della ricerca sviluppato con la rete di SACRU.
In questo contesto ritengo doveroso, infine, ricordare l’intensa partecipazione della nostra comunità universitaria al cammino sinodale che ha visto in questi quattro anni il coinvolgimento continuativo di oltre 400 persone tra studenti, docenti e personale tecnico amministrativo in una singolare esperienza di condivisione fraterna sulla scorta delle tappe delineate dal percorso sinodale e di crescita umana e spirituale. Un lavoro che prosegue, anche alla luce delle indicazioni che verranno dalla CEI a cui sono stati affidati gli esiti della Terza Assemblea, e che potrà contribuire alla elaborazione del Piano strategico di Ateneo per il prossimo triennio su cui è attivamente e con ampio coinvolgimento impegnata tutta la nostra comunità.
Mentre la ringraziamo per la sua cura paterna, le assicuriamo il nostro costante ricordo nella preghiera e ci disponiamo ad accogliere la sua parola e la sua benedizione.
Il saluto di
Assistente Ecclesiastico Generale di Ateneo