Questo “patto” è sembrato da subito familiare a Francesca Pessina - oggi a capo dell’Unità per il Medio Oriente, Nord Africa e Golfo (MENA) della Commissione europea. Nel 2025, infatti l’esecutivo europeo ha definito una nuova strategia per rafforzare le relazioni dell'Ue con i partner del Mediterraneo meridionale basandosi sui legami storici e culturali. L’obiettivo è rivolto ad una costruzione di uno spazio mediterraneo comune che sia connesso, prospero, resiliente e sicuro. Nello specifico, i pilastri su cui si fonda il Patto per il Mediterraneo sono tre: le persone sono intese come forza trainante per il cambiamento, le economie dovranno essere più connesse e sostenibili tra loro, e le sfide in materia di sicurezza saranno condivise. Il patto è inoltre aperto al dialogo con i partner al di là del Mediterraneo meridionale, compresi il Golfo, l'Africa subsahariana, i Balcani occidentali e la Turchia. Tutti luoghi, questi, connessi al concetto di Medioccidente di Lupo.
In qualità di lettrice, Pessina ha partecipato al dialogo con il professore. «Il saggio ci invita a ripensare alcune delle categorie fondamentali attraverso cui comprendiamo l'Europa, il Mediterraneo e l'Occidente. Andando oltre i confini geografici e culturali convenzionali, Lupo traccia una mappa alternativa della storia, della memoria e dell'appartenenza, dove letteratura, economia, politica e urbanistica convergono in modi inaspettati e illuminanti. Ciò che rende questo libro particolarmente avvincente è la sua capacità di promuovere la riflessione senza ideologie, aprendo nuove prospettive su identità, comunità e spazi che uniscono anziché dividere».
Il dibattito, infine, si è esteso ad Alumnae e Alumni, che sono intervenuti con numerose domande. Come sottolineato da Chiara Conte e Carlo Biz, referenti del Comitato Internazionale Alumni UCSC, la serata è stata una ulteriore occasione per riunire la comunità dell’Università Cattolica a Bruxelles, accogliere ex studentesse ed ex studenti da poco arrivati e approfondire temi attuali e di rilievo, che hanno suscitato un particolare interesse soprattutto per dei professionisti “delle istituzioni”.