«Essere referente del Chapter Alumni UCSC di Parigi è prima di tutto un atto di gratitudine verso la mia, nostra università. Non solo un onore ma anche un incarico, una responsabilità verso la nostra community. L’obiettivo non è limitarsi a fare networking ma costruire un ambiente reale, quasi una casa, in cui il talento di chi viene dall’Università Cattolica possa crescere e confrontarsi in una città complessa come Parigi». Con queste parole, Greta Brunoldi, referente del Comitato Internazionale Alumni UCSC – Parigi, ha accolto le studentesse e gli studenti dei due Master SMGB e MSBA di ALTIS che hanno aderito alla settimana di study tour internazionale tra visite aziendali e incontri di orientamento.
Presente anche il professor Marco Minciullo, Associato di Economia aziendale, Direttore Scientifico Master in Sustainable Business Administration (MSBA), promotore dell’iniziativa, che ha ribadito l’importanza della community Alumni dell’Università Cattolica: una rete di persone, professioniste e professionisti in diversi ambiti e settori che si sentono ancora legati all’Ateneo e che sono pronti a “restituire” valore. «La nostra Alta Scuola – ALTIS ha ben chiaro il valore di Alumnae e Alumni, infatti stiamo ricostruendo il network dei diplomati di tutti i Master e organizzando attività ad hoc per un continuo scambio reciproco. – e ha concluso - «Lo Study Tour internazionale è fortemente legato al ruolo degli Alumni. Abbiamo potuto organizzare le visite aziendali a Parigi grazie al supporto di alumnae e alumni che oggi ricoprono posizioni di rilievo in grandi aziende multinazionali».
Ha così preso parola Gianluca Schiavon, laureato in Giurisprudenza e oggi Manager | Visa Consulting Analytics in VISA, per iniziare il dialogo con Silvia Rizzardini Corporate Strategy Director, Opella-Sanofi, Niccolò Martelli Revenue Enablement Lead, Docebo e Claudia Ciancimino, ESG Reporting Analyst - Manufactures de mode, Chanel, e ripercorrere gli anni di studio in largo Gemelli fino all’esperienza professionale a Parigi.
«La parola chiave di questo evento – ha spiegato - è ponte, concetto che mi piace declinare su tre livelli: generazionale, transnazionale e, innanzitutto, tra studio e lavoro. Con gli altri tre Alumni abbiamo condiviso esperienze e ripercorso figure e momenti chiave dell’Università Cattolica che hanno inciso sui nostri percorsi. È emerso il ruolo centrale di una rete di persone e incontri che ha orientato scelte e traiettorie personali e professionali».
La conversazione si è poi spostata sulla vita a Parigi, tra luci e ombre, sia sul piano personale che lavorativo: un confronto aperto e diretto sulle opportunità e sulle difficoltà di un contesto al tempo stesso ricco di possibilità e complesso da navigare.
«Sottotraccia – ha concluso l’alumnus - è emersa l’idea che ogni biografia si costruisca nel dialogo continuo tra radici e cambiamento, con il futuro davanti a sé ma la consapevolezza di un passato comune, vissuto in un ateneo che continua ad accompagnarci ancora oggi, tenendo viva quella rete di persone così importante anche all’estero».
Laureata in Filosofia e poi in Economia, Silvia Rizzardini ha subito sottolineato come ogni scelta professionale o personale è stata fatta seguendo una sorta di bussola interiore. Queste scelte hanno un senso? Hanno un impatto positivo? «Se la risposta si è rivelata un "no" per troppo tempo ho sempre cercato di riorientarmi verso l'ago della bussola, cercando o creando le condizioni per sentirmi soddisfatta».