Dai dati emerge chiaramente che più risorse a disposizione non significa automaticamente ‘più LEA’
La priorità non è più soltanto contenere la spesa, sottolinea il professor Cicchetti che è anche alla guida dello Steering Committee che governa Schola, ma rafforzare la capacità dei sistemi regionali di trasformare finanziamenti e competenze in accesso, continuità assistenziale, appropriatezza ed esiti di salute. La vera sfida di oggi è cambiare la governance e individuare gli incentivi giusti per spingere tutte le Regioni a usare meglio le risorse disponibili, facendo convergere i sistemi regionali sui modelli gestionali che si sono dimostrati più efficaci.
Il paper evidenzia come la disciplina dei piani di rientro si sia dimostrata una condizione probabilmente necessaria, ma non sufficiente, per raggiungere la convergenza. C’è bisogno di un modello di governance tra stato e regioni più articolato basato su un ruolo tecnico del livello nazionale più robusto, ma costruito in accordo con le regioni in un rinnovato patto tra istituzioni che rafforzi il principio costituzionale della leale collaborazione tra i livelli di governo dello stato.
Il nuovo modello, che può prevedere spazi di autonomia rafforzata, deve prevedere però percorsi di affiancamento anche per regioni che pur in equilibrio economico, sono in “deficit” in termini organizzativi e di performance sanitaria anche in singole aree (vedi le liste di attesa) e che in casi estremi possono prevedere la riduzione dello spazio di autonomia in specifici ambiti (sia per motivi di squilibrio economico che di deficit nell’erogazione dei LEA);
Questo implica rivedere il modello basato sulla oramai lontana Intesa del 23 marzo 2005 per ridisegnare il Servizio sanitario nazionale su nuove basi facendo leva sulle crescenti capacità analitiche disponibili al livello centrale e sull’interoperabilità dei flussi informativi all'interno dell’ecosistema dei dati sanitari che garantiscono gli elementi essenziali per decisioni basate su evidenze robuste di natura sanitaria, economica e gestionale.
Che cos’è SCHOLA
SCHOLA – Strategic Competencies for Healthcare Organizations Lab è il laboratorio di ALTEMS, dedicato allo sviluppo delle competenze manageriali e di leadership nel sistema sanitario. Vanta una rete di collaborazioni con professionisti impegnati in posizioni manageriali e strategiche del settore sanitario e amplia ora le proprie iniziative per contribuire in modo sempre più attivo al dibattito scientifico e istituzionale sull’ecosistema della salute: l’insieme di istituzioni del SSN, ospedali, strutture territoriali, ricerca, imprese, associazioni di pazienti, cittadini e Terzo settore che, secondo SCHOLA, si sostengono reciprocamente e la cui sostenibilità dipende dalla collaborazione tra le diverse componenti.
Tre i pilastri delle attività del laboratorio vi sono le Officine di SCHOLA — tavoli di lavoro su invito, riservati a esperti e leader di istituzioni pubbliche e private, ricerca, associazioni e industria, che si riuniscono secondo la Chatham House Rule e producono position paper, newsletter periodiche e un rapporto annuale. Sono previsti gli SCHOLA Awards — il riconoscimento annuale alle migliori iniziative del sistema sanitario e del suo indotto industriale, con particolare attenzione alle partnership tra pubblico, privato e Terzo settore; ALTEMS incontra… i leader — il ciclo di eventi, in streaming, che ospita protagonisti delle istituzioni, della ricerca, dell’industria e dell’associazionismo a confronto con la comunità accademica.
Il governo dell’iniziativa è affidato a uno Steering Committee presieduto dal professor Cicchetti, ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, e composto da docenti dell’Ateneo ed esperti provenienti da istituzioni e aziende dell’ecosistema sanitario.