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Un nuovo paradigma per gli aiuti ai Paesi a Basso reddito: esperti a confronto

08 giugno 2026

Un nuovo paradigma per gli aiuti ai Paesi a Basso reddito: esperti a confronto

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Sanità, educazione, agricoltura e imprenditorialità: sono i quattro assi attorno a cui ruota il workshop "Perché un nuovo paradigma per gli aiuti ai Paesi a Basso reddito", in programma mercoledì 10 giugno dalle ore 9.00 alle 13.00 presso la Sala Piana del campus di Piacenza, in via Emilia Parmense 84. L'iniziativa è promossa dalla Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e realizzata grazie al prezioso contributo della Fondazione Invernizzi.

L’appuntamento nasce da una domanda scomoda ma necessaria: perché, nonostante decenni di aiuti internazionali, i risultati nei Paesi a Basso reddito restano spesso deludenti? La risposta che i relatori si propongono di costruire insieme passa attraverso una rilettura critica dei modelli di intervento esistenti e la proposta di un approccio integrale e partecipativo, capace di valorizzare le risorse umane, culturali e comunitarie locali.

I lavori si apriranno con i saluti di Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell'Università Cattolica, e del professor Giuseppe Bertoni, della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Seguirà un intervento di Sandra Corsi, GEF Technical Officer – FAO sull'orientamento della FAO per il miglioramento della piccola azienda familiare nei Paesi in via di sviluppo.

Il cuore della mattinata sarà costituito da cinque relazioni che affronteranno altrettante prospettive: le ragioni strutturali della scarsa efficacia degli aiuti a cura del professor Marco Caselli, direttore del Centro di Ateneo per la Solidarietà internazionale-CeSI, il senso di comunità nell'Africa contemporanea tra valori e criticità di Edoardo Occa del CUAMM, il ruolo dell'educazione nella formazione di leadership locali preparate e responsabili che sarà presentata dal professor Domenico Simeone, preside della Facoltà di Scienze della formazione, le potenzialità dell'innovazione in ambito rurale saranno al cento della relazione del professor Giuseppe Bertoni mentre le strategie per sviluppare la capacità imprenditoriale nei contesti a basso reddito saranno il tema dell'intervento del professor Mario Molteni, ceo di E4Impact Foundation e direttore del Piano Africa-UCSC.

A partire dalle ore 11.50, una tavola rotonda coordinata dalla professoressa Simona Beretta, Direttrice del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa, approfondirà il modello C3S come possibile risposta alle tre "" che frenano lo sviluppo: ignoranza, inerzia e ideologia. Interverranno testimonianze dirette dall'Africa: don Roger Nyembo (RD Congo) e il dottor André Ndereymana (Burundi). Dall’aiuto, allo sviluppo partecipato: il contributo dei centri C3S, sarà il tema della riflessione del professor Vincenzo Tabaglio della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, cui si aggiungeranno i contributi su innovazione, mutamenti culturali con don Roberto Maier, docente di teologia dell'Ateneo, e prevenzione sanitaria con il professor Carlo Torti, docente della Facoltà di Medicina e chirurgia. La sessione si chiuderà con una discussione aperta sulle proposte operative per il futuro, a cui seguirà un light lunch.

L'evento, aperto a tutti gli interessati, rappresenta un'occasione preziosa di dialogo tra mondo accademico, organismi internazionali e attori della cooperazione, con l'obiettivo di tradurre la riflessione scientifica in orientamenti concreti per interventi più efficaci e rispettosi delle comunità destinatarie, siano essi operati da missionari o da cooperanti pubblico-privati.

 

 


Foto di Shashi Yadav su Unsplash

Un articolo di

Sabrina Cliti

Sabrina Cliti

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