Ha quindi preso la parola la Presidente dell’Associazione, Rita Murgia, che dopo aver ringraziato la professoressa Fellegara per la presenza e l’Ufficio Alumni UCSC per il costante supporto, ha ricordato come proceda con la protezione del Sacro Cuore la storia del Collegio Marianum, che ha 88 anni di vita, così come continua la storia della M.E.A, che di anni ne ha ormai 28, entrambe portandosi molto bene la rispettiva età. La Presidente ha sottolineato come il Consiglio direttivo in carica sia giunto al terzo anno di mandato e abbia lavorato intensamente proponendo convegni, momenti ludici e appuntamenti culturali con lo scopo di richiamare le associate e incuriosire le ex marianne, ancora non iscritte all’associazione. Ha ringraziato le associate che, a volte a costo di sacrifici, offrono la disponibilità a collaborare e a dare vita alle iniziative proposte: insieme trasmettono un’identità che è frutto della formazione ricevuta dall’Università e dal Collegio, vera e propria scuola di umanità e di educazione alla fede cristiana oltre che luogo nel quale ottenere la preparazione necessaria per affrontare il mondo del lavoro. Ha quindi ricordato quanto concretamente realizzato attraverso il lavoro delle tre commissioni, culturale, ricreativa e promozione delle attività istituzionali, create per la programmazione delle attività: la convenzione con l’Università Cattolica per trasformare la collaborazione delle collegiali con il Consiglio in veri e propri tirocini curricolari riconosciuti, l’invito a partecipare ricevuto come associazione ai tavoli di lavoro del nuovo Piano Strategico dell’Università. E ancora: la messa a regime delle Borse di Studio a favore delle collegiali, anche grazie alla generosità straordinaria di alcune associate, e la scelta di dedicare questi riconoscimenti alla memoria di associate che non sono più tra noi. A seguire è intervenuta la Tesoriera Silvia De Furia, che ha presentato il bilancio dell’associazione corredando i dati numerici con valutazioni sulle scelte necessarie per una gestione oculata delle risorse e sull’andamento delle adesioni all’associazione. Ha sottolineato come alcune delle iniziative volte ad allargare la base associativa possano rappresentare dei piccoli semi che germogliando potranno garantire vitalità all’associazione.
Hanno quindi preso la parola le associate, che hanno posto domande e proposto suggerimenti relativi alla vita associativa ma anche interventi di natura più generale sul valore del far parte di una associazione, in un tempo di polarizzazioni e individualismo. Sono intervenute anche le Consigliere, per sottolineare, anche con la proiezione di belle slide, alcuni aspetti importanti dell’operato concreto del Consiglio: dalla modernizzazione della comunicazione che ha reso la M.E.A. un soggetto vivo, digitale e vicino alle socie ovunque esse si trovino, alla sinergia sempre più stretta con il progetto Alumni di Ateneo. È stato evidenziato come il network a cui si è data vita sia oggi una forma di “carità delle relazioni”: i progetti di Mentoring come ORIENTAMente non sono etichette, ma sono atti di gratuità intellettuale in cui il coinvolgimento di ex allieve che guidano le collegiali è la prova che la visione di padre Gemelli è ancora attuale. L’associazione non dimentica l’aspetto culturale, anzi si fa capofila, rispetto alle altre associazione di ex collegiali, di proposte di convegni che approfondiscano, le questioni urgenti del nostro tempo, quali ad esempio la pace. L’associazione è in una fase di passaggio – si è detto – che vede collegate coloro che con intuizione felice hanno fondato la M.E.A. e le più giovani, alle quali è stato rivolto l’invito a impegnarsi perché questo straordinario esperimento intergenerazionale continui nel tempo rinnovandosi nei linguaggi ma restando fedele ai valori fondativi.
L’Assemblea si è conclusa con la cerimonia di consegna alle cinque vincitrici delle Borse di Studio in memoria della socia Franca Marchi Satta: è stato un momento toccante, anche per la presenza in salone dei due figli, di cui uno docente in Università Cattolica, e collegata dagli Usa della figlia.
La serata di sabato, con buffet e musica promossa da Alumni UCSC nel giardino del Marianum, ha visto Mee-Marianne e Ludovici festeggiare insieme la giornata delle rispettive assemblee.
L’impegnativa tre giorni della M.E.A. si è conclusa domenica con la tradizionale "scorribanda", che quest’anno ha avuto come mèta Bobbio, uno dei borghi più belli d’Italia, ricco di storia, cultura e di prelibatezze eno-gastronomiche.