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Verso un nuovo Piano sanitario nazionale

11 marzo 2024

Verso un nuovo Piano sanitario nazionale

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«I prossimi tre anni saranno per il Servizio Sanitario Nazionale sfidanti: dovremo implementare la riforma del DM77 per lo sviluppo dell’assistenza territoriale e mettere a terra gli investimenti per la trasformazione digitale del sistema. Ecco perché è fondamentale un’attenta analisi verso un nuovo Piano sanitario nazionale, il “cuore” della programmazione sanitaria» – ha esordito così il professor Americo Cicchetti, Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia nel campus di Roma dell’Università Cattolica e Direttore generale della Programmazione sanitaria al Ministero della Salute, nella lezione che ha tenuto lo scorso 8 marzo, in apertura dell’ALTEMS Inauguration Day, la giornata di presentazione della nuova offerta formativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Ateneo (ALTEMS).

La giornata è stata aperta dal saluto del professor Giuseppe Arbia, Ordinario di Statistica economica alla Facoltà di Economia e direttore dell’ALTEMS, che, insieme alla dottoressa Federica Morandi, ricercatrice in Organizzazione aziendale e direttrice dei programmi accademici e di ricerca dell’Alta Scuola, ha illustrato ai numerosi presenti le novità del programma post lauream dell’ALTEMS e i prossimi appuntamenti congressuali e formativi.

«Il grande tema da affrontare è il dibattito sul funzionamento del sistema – ha spiegato il professor Cicchetti – Per riportare quest’ultimo in equilibrio è servito prima uno shock finanziario, con la crisi dello spread e la successiva spending review, poi uno shock sanitario, e quindi socioeconomico, con la pandemia da Covid-19 che ha provocato, accanto a conseguenze spesso tragiche e in generale molto negative, anche l’immissione di risorse straordinarie nel sistema: gli anni successivi, quelli che stiamo vivendo, e i prossimi anni futuri costruiscono il nuovo proprio su queste basi».


«Ora che cosa stiamo affrontando e che cosa dobbiamo fare in questa nuova situazione di equilibrio? – ha continuato – “La prima e più grande sfida per la programmazione sanitaria è quella delle disuguaglianze, ma abbiamo tutti bisogno che le forze politiche e l’intera società sostengano il Servizio Sanitario Nazionale. Dobbiamo far comprendere ancora di più che finanziare un sistema sanitario non brucia, ma produce ricchezza».

«L’era del Covid ci ha lasciato una consapevolezza: il valore del Servizio Sanitario Nazionale e il ruolo del governo centrale, con un ritrovato accordo anche fra le Regioni – ha concluso Cicchetti – Ora ci sono spazi, modi e risorse per passare a una fase nuova, ma per far questo una cosa è davvero essenziale: continuare a formare una classe manageriale che, soprattutto nelle Aziende sanitarie, collabori con il Governo e le regioni implementando tutte le riforme: esattamente la mission che da più di dieci anni costituisce la principale e sempre più fruttuosa attività dell’ALTEMS».

L’Offerta formativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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