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Custodire il passato, abitare il presente, costruire il futuro

04 giugno 2026

Custodire il passato, abitare il presente, costruire il futuro

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«Impossibile? Allora si farà!», affermava poco più di un secolo fa Armida Barelli, saldamente ancorata a una fede nel Signore e nella Sua Provvidenza che la portava a essere certa che persino l’arduo progetto della fondazione di un ateneo dei cattolici italiani potesse essere realizzato. E anche la nascita dell’Associazione Paoline sembrava in effetti avere tratti di impossibilità.

Dopo aver festeggiato insieme i sessant'anni della fondazione del collegio Paolo VI lo scorso ottobre, sabato 23 maggio si è svolta la prima Assemblea Annuale dell’Associazione Paoline.

Lo stupore generale e la diffusa gratitudine sono stati raccontati dalla direttrice del collegio, suor Sara Ghiglioni, la quale non ha perso l’occasione di ringraziare coloro che hanno sostenuto con sguardo lungimirante e pragmatico la formazione dell’Associazione. Nei suoi saluti introduttivi, suor Sara ha ringraziato il Rettore, professoressa Elena Beccalli, per aver accolto il desiderio di tante paoline di avere un’Associazione che potesse riunire le studentesse di un tempo e accogliere quelle attuali, così da creare un luogo in grado di dare continuità all’esperienza collegiale.

Un sentito riconoscimento è stato pronunciato anche nei confronti del Pro-Rettore Vicario, professoressa Anna Maria Fellegara per «l’attenzione a noi tutte che ci fa sperimentare la vicinanza e l’appartenenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore».

Un articolo di

Rebecca Maletta

Rebecca Maletta

Vicedirettrice Collegio Paolo VI

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La professoressa Fellegara, invece, ha condiviso un completo sostegno e prossimità nei confronti della neonata Associazione, ricordando quanto sia sta attesa e voluta e quanto sia fondamentale per la continuità tra le generazioni di paoline.

Continuità ricordata e valorizzata anche da S.E. Monsignor Claudio Giuliodori durante la celebrazione eucaristica che ha preceduto l’Assemblea, durante la quale è stato chiesto che i doni dello Spirito scendano abbondantemente su coloro che vivificano la nuova Associazione, affinché possa essere un luogo di scambio e di sostegno tra generazioni animate da sapienza e sentimenti di carità. Anche a S.E. Monsignor Claudio va la gratitudine di suor Sara e di tutte le paoline protagoniste di questa nuova avventura.

Un’avventura che può essere raccontata come un laboratorio dinamico «che vive nel presente ma è ancorato a un passato comune», sottolinea la professoressa Elena Marta, ordinario di Psicologia sociale e presidente della Fondazione Educatt. Esperta di Terzo settore e di quei ‘corpi intermedi’ che permettono l’ingresso in società, la professoressa Marta ha sottolineato il valore di un luogo capace di creare dialogo e confronto come può essere il collegio universitario. Valore che può essere rinnovato mantenendo e riconoscendo quei legami che il collegio stesso crea tra coetanee e diverse generazioni. «L’Associazione infatti – prosegue - è capace di valorizzare il passato alla luce del presente e rileggere il presente alla luce del passato guardando al futuro, creando spazio per chi verrà». L’Associazione non è una camera d’eco di sentimenti amarcord ma ha una missione precisa e rivolta al presente per creare spazi di intelligente accoglienza anche per coloro che in futuro entreranno a far parte della storia delle paoline.

La prima Assemblea ha portato anche all’elezione del nuovo Consiglio direttivo, scelto tra le due liste che generosamente si sono proposte, entrambe caratterizzate da un’evidente disponibilità e passione. La lista vincitrice è quella guidata da Chiara Forloni, eletta come Presidente, con Domiziana Carpenzano come vicepresidente e Giulia Grosso, Maria Cristina Martino, Chiara Melissano e Ilaria Resta come consigliere.

«Hanno abitato il collegio negli anni difficili della pandemia – commenta suor Sara – e hanno vissuto le celebrazioni del Centenario della fondazione dell’Università Cattolica nel 2021. Ma soprattutto hanno amato il collegio, come tutte noi, e oggi si fanno garanti di essere un ponte tra il passato, il presente e il futuro».

«Il nostro obiettivo è quello di far fruttare i ricordi che ciascuna di noi ha creato nel proprio tempo trascorso in collegio» - dichiara la neoeletta presidente Chiara Forloni - «Lo scopo ultimo è quello di creare un legame solido tra le paoline di ieri e di oggi attraverso una serie di progetti che intendono mettere al centro la condivisione delle esperienze, declinata in appartenenza, crescita e dialogo».

L’esperienza che Chiara racconta restituisce la ricchezza e l’unicità che contraddistinguono gli anni in collegio, nei confronti dei quali la gratitudine è così profonda da incoraggiare le neoelette ad assumere una responsabilità che permetterà loro di restituire, intrecciando una trama virtuosa, quanto ricevuto negli scorsi anni.

«Questa esperienza è stata così importante nelle nostre vite – afferma la vicepresidente Domiziana Carpenzano – che abbiamo scelto di contribuire alla storia del collegio anche una volta aver lasciato via Verga 9, per provare a restituire il bene che qui abbiamo conosciuto».

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