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Le scintille di Dante accendono i grandi maestri

01 marzo 2021

Le scintille di Dante accendono i grandi maestri

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Dante come specchio che cambia con il variare degli osservatori facendone emergere di volta in volta il profilo. È questa la prospettiva di fondo che caratterizzerà per tutto l’anno, a partire dal 3 marzo, il progetto Grandi maestri di fronte a Dante, promosso dai dipartimenti di Studi medioevali, umanistici e rinascimentali e di Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Fra le numerose proposte per celebrare il 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, qual è la specificità di questo progetto? Lo abbiamo chiesto a Nicolangelo D’Acunto, responsabile scientifico dell'iniziativa con Massimo Marassi, Simona Brambilla, Paola Anna Maria Müller.    
  
«Si tratta di un’iniziativa multidisciplinare che si appresta a celebrare Dante con una prospettiva originale, attraverso l’analisi degli studi di grandi storici e filologi, ma anche di filosofi e scrittori illustri. Cercheremo di capire come essi si siano avvicinati a Dante, come abbiano contribuito a definirne e ridefinirne l’immagine e come ne abbiano rielaborato l’eredità, inserendola all’interno della loro più generale visione del mondo. 

Non dunque uno studio di Dante dall’interno della Commedia e delle sue opere, ma piuttosto l’esplorazione delle mille scintille che la sua enorme fortuna ha propagato nella cultura occidentale. Ognuno dei relatori, docenti della Cattolica e di altri prestigiosi atenei italiani ed europei, mostrerà come illustri esponenti degli studi storici, filologici, filosofici e letterari abbiano accolto la figura di Dante, scelto qui come una specie di cartina tornasole per la sua capacità di mettere in evidenza le peculiarità di chi cerca di penetrarne il pensiero».

D’Acunto ricorda che Dante in Cattolica è sempre stato molto vivo e presente, con una cattedra di studi danteschi voluta da Paolo VI che chiamava Dante “poeta nostro”, cantore della fede cristiana e della chiesa cattolica. Un patrimonio di valori che in gran parte coincidono con quelli dell’Ateneo e che possiamo riassumere con la frase “autenticamente e culturalmente umani e religiosi”. A buon diritto dunque tale iniziativa è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali per il Centenario dell’Università Cattolica. 
Gli incontri, aperti a tutti, si terranno, almeno fino al mese di giugno, su piattaforma Teams; se consentito dalla situazione sanitaria a seguito della diffusione del Covid-19, torneranno in presenza dal mese di settembre, ma con la possibilità di mantenere il collegamento da remoto. 
 

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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