NEWS | Vita e Pensiero

Libri da leggere e regalare a Natale

13 dicembre 2023

Libri da leggere e regalare a Natale

Condividi su:

Dal libro che ne contiene molti altri, non a caso scritto da un allievo di Borges come Alberto Manguel, ai sermoni natalizi di R.L. Stevenson scritti dalle Samoa; dall'invito di Anne Dufourmantelle a difendere la nostra interiorità, senza mettere sempre tutto in mostra, alla riflessione sull'essere lettori e interpreti di pagine scritte e della vita reale che spesso si incrociano, come raccontano Trevi, Manicardi e Mazzucato in Lolita, Teheran e noi. Fino al percorso di luce di Pablo d'Ors, al desco condiviso di Dotti e Aldegani sulle tracce del Vangelo, alle soglie di luoghi che spesso sottovalutiamo come racconta Borsotti e al grande miracolo del Natale raccontato Pierangelo Sequeri: l'umanità del Dio. Scopri il nostro percorso di libri da leggere e regalare.

L’AVVENTURA DEI LIBRI CON STEVENSON E MANGUEL

Un invito alla semplicità si trova nelle pagine di Sermone di Natale e altri scritti religiosi del grande scrittore Robert Louis Stevenson, testi ricchi di sensibilità umana che invitano a una gioiosa sobrietà: «essere onesto, essere buono, guadagnare poco e spendere meno, rendere nel complesso la famiglia più felice con la propria presenza, rinunciare quando è necessario senza amareggiarsi, avere pochi amici ma questi senza riserve, e soprattutto preservare l’amicizia con noi stessi: ecco l’impegno per quanto c’è di forte e di delicato in un uomo». Stevenson è il maestro di «una filosofia felice, grata per le piccole e grandi benedizioni della vita», scrive Alberto Manguel nella prefazione. Manguel a sua volta cita più volte Stevenson nella sua Una storia della lettura, un classico per gli amanti dei libri, riccamente illustrato e ricco di aneddoti che riguardano la vita tra i libri (ad esempio le letture per Borges) e le vite dei libri (dalla Biblioteca d’Alessandria d’Egitto allo Espaço Atlantida di Lisbona), un libro che non ha fine perché ogni riga invita a nuove letture.

NUOVA VITA AI LUOGHI COMUNI

La poetessa Chandra Candiani nell’introduzione a Segni dei luoghi. Vivere lo spazio, abitare il senso di Emanuele Borsotti sostiene che «leggere un libro è fermarsi; ascoltare un altro battito, cercare vie di scampo al dare per scontato». Un messaggio che emerge in tutto il volume di Borsotti, che ci esorta a fermarci e ad ascoltare il battito delle cose, i suoi silenzi e sfumature, riscoprendo i luoghi più comuni in cui siamo immersi: «l’umano vive e respira aprendo varchi, disegnando porte e finestre, praticando aperture lungo i muri delle sue case, per vedere l’altro e lasciarsi guardare dall’altro, per ascoltare l’altro e lasciare che l’altro ci ascolti, per uscire verso l’altro e per lasciare che l’altro entri, per sfiorare l’altro e lasciare che l’altro ci tocchi». Giardini, strade, mura, soglie, casa e dintorni tra sacre scritture e letteratura.


Continua a leggere su vitaepensiero.it
 

Un articolo di

Velania La Mendola

Velania La Mendola

Vita e Pensiero

Condividi su:

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti